La plastica è un grande problema sul nostro pianeta. Pensate, infatti, che nel 2050 – secondo numerosi studi scientifici – nei nostri oceani ci saranno più plastiche che pesci. Così per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, il governo italiano ha previsto un credito d’imposta del 50% a chi acquista ed installa sistemi per migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto.
In questo modo si avrà indirettamente una riduzione del consumo di plastica. Un importante incentivo che vuole dare un aiuto economico a tutti coloro che vogliono bere acqua pura.
Come funziona il bonus
Il Governo ha stanziato per questa misura 5 milioni di euro per il biennio 2021-2022 e 1,5 milioni di euro per il 2023, quindi l’Agenzia delle Entrate calcolerà la percentuale realmente riconosciuta come credito d’imposta dividendo questo importo al totale complessivo di tutte le comunicazioni che saranno state inviate. La percentuale del credito d’imposta massimo riconosciuto è del 50% che potrebbe aumentare o diminuire annualmente in base alle richieste.
Il Bonus Acqua Potabile potrà essere utilizzato per l’installazione di sistemi di filtraggio d’acqua, mineralizzazione e raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1.000 euro per ciascun immobile per persone fisiche e 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.
Come richiedere il bonus
Le spese sostenute devono essere chiaramente visibili attraverso una fattura elettronica o un documento commerciale in cui dovrà essere riportato il codice fiscale del soggetto che sta richiedendo il bonus. Tutti coloro che vorranno usufruire del bonus come liberi cittadini (quindi come privati) devono effettuare il pagamento tramite versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti.
In poche parole si dovrà effettuare il pagamento con un mezzo tracciabile. Il bonus viene riconosciuto solo comunicando all’Agenzia delle Entrate la spesa sostenuta entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stata effettuato l’acquisto. La comunicazione dell’effettivo pagamento insieme alla fattura d’acquisto può essere inviata esclusivamente in via telematica tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato (come il commercialista o il caf).
A quanto ammonta il rimborso con il bonus acqua potabile 2023
La legge di bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione, inizialmente prevista solo per il biennio 2021-2022, anche per il 2023. Si avrà diritto a un rimborso pari al 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua entro un massimo di 1000 euro. L’importo aumenta nel caso degli esercizi pubblici e commerciali, che possono avere accesso a un credito d’imposta del 50% per un massimo di 5000 euro. In sostanza, si tratta di 500 euro di risparmio su un sistema di depurazione o mineralizzazione domestico e di 2500 euro su un sistema ad uso aziendale.
L’ammontare delle spese agevolabili andranno comunicate all’Agenzie delle Entrate, nell’area riservata del sito, tra il primo e il 28 Febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento del costo. Il Bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi per l’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del contributo.
Perché utilizzare il bonus per installare un
depuratore d’acqua ad osmosi inversa
Installando un depuratore ad osmosi inversa, vengono eliminati dall’acqua del rubinetto tutti i residui di sostanze inquinanti, batteri e metalli pesanti, e ridotti notevolmente anche la quantità di nitrati, nitriti, fosfati, arsenico e fluoruro. Una maggiore purezza significa anche minor contenuto di calcare e assenza di cloro.
Un depuratore d’acqua ad osmosi inversa installato a casa permette di avere acqua più buona e più sicura sempre disponibile comodamente dal rubinetto per bere e per preparare le nostre pietanze. Permette anche di risparmiare soldi tempo e fatica per l’acquisto e il trasporto delle casse di acqua. Ma principalmente l’installazione di un impianto di depurazione a casa consente di utilizzare il bonus statale per il fine per cui è stato concepito: eliminare il consumo delle bottiglie di plastica monouso per dare un contributo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale.





