Avere accesso ad acqua potabile pulita e sicura è un dato di fatto per quasi tutte le famiglie in Italia. Ma nella maggior parte dei casi, vale comunque la pena essere estremamente critici e cauti nei confronti di ogni fonte d’acqua della tua casa, in particolare in quella del rubinetto della cucina. Per questo oggi vogliamo mostrarti i metodi, semplici e veloci, per capire se quest’ultima è buona da bere.
Controlla il suo aspetto
L’acqua che è sicura da bere dovrebbe idealmente essere limpida senza odore o sapori strani. Un modo per capire se l’acqua è contaminata è controllare la sua torbidità. Sebbene l’acqua torbida non sia necessariamente pericolosa per la salute, potrebbe segnalare la presenza di agenti patogeni o sostanze chimiche non sicuri.
Le tue mani sono viscide dopo averle lavate con sapone?
L’acqua dura è spesso caratterizzata da un accumulo di sostanze come calcio o magnesio, che possono lasciare depositi sul lavandino, sul rubinetto o sul bicchiere. Potrebbe anche essere il motivo per cui le tue mani sembrano viscide dopo averle lavate con acqua e sapone. L’acqua dura non è un segno infallibile per capire se la tua fonte d’acqua è contaminata – in alcuni casi, è causata da un eccesso di calcio o magnesio, che non dovrebbe causare alcun danno – ma potrebbe essere un indicatore di metalli come l’alluminio, manganese e piombo.
Attenzione al cloro in eccesso
Il cloro viene aggiunto deliberatamente alla rete idrica italiana per uccidere germi e agenti patogeni, ma quando si mescola con altri composti organici può creare alcuni sottoprodotti dannosi. Uno di questi sottoprodotti, un gruppo di sostanze chimiche note come trialometani (THM), è stato collegato a problemi renali e aumento del rischio di cancro. Un altro, noto come acidi aloacetici (HAA), provoca irritazione alla pelle e potrebbe anche aumentare il rischio di cancro. Bassi livelli di cloro nel sistema idrico possono anche esporre le persone a un parassita chiamato giardia che provoca diarrea, crampi e nausea. L’acqua che odora di candeggina potrebbe essere un segno di cloro in eccesso nel sistema locale.
Odore di uova marce? Potrebbe contenere acido solfidrico
L’acqua che odora di liquame o uova marce potrebbe contenere acido solfidrico, un gas incolore che può trovarsi naturalmente nelle acque sotterranee. Quando questo gas viene esposto a determinati batteri, si converte in solfato, che può causare disidratazione o diarrea.
Odore di pesce? Potrebbe contenere bario o cadmio
L’acqua dall’odore di pesce potrebbe segnalare un eccesso di bario, una sostanza chimica presente in natura che può penetrare in una rete idrica attraverso la perforazione o la produzione. Quando il bario è presente al di sopra dei livelli raccomandati, potrebbe causare aumento della pressione sanguigna, debolezza muscolare o danni ai reni, al fegato e al cuore. L’acqua che odora di pesce potrebbe anche contenere cadmio, una sostanza chimica presente nei minerali di piombo e rame, che spesso filtra nei tubi attraverso i rifiuti industriali. L’esposizione a livelli elevati di cadmio nell’acqua potabile può causare danni ai reni, al fegato e alle ossa.
Ha un sapore metallico? Potrebbe essere colpa del ferro o del rame in eccesso
I tubi arrugginiti possono rilasciare metalli come ferro, manganese, zinco, rame e piombo nelle riserve idriche locali, conferendo al liquido un sapore metallico o salato, ma in alcuni casi è semplicemente un segno di un pH basso.
I modi per evitare questi spiacevoli inconvenienti
Per evitare questi spiacevoli inconvenienti occorre passare a una soluzione semplice, che vi farà risparmiare soldi ed eviterà lo spreco di plastica aiutando il pianeta: i depuratori d’acqua. I depuratori d’acqua offerti da Maximum, infatti, risolvono tutti questi problemi garantendovi acqua pura e libera da qualsiasi contaminante.
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